Ho sempre imparato una cosa dalla vita: fare qualcosa quando si è troppo felici o troppo tristi non sempre trova riscontro nella nostra parte “in quiete”, quando verrà letta nel futuro. E’ per questo che desidero scrivere tutto il più in fretta possibile, prima che il flusso della quotidianetà faccia scorrere via tutto ciò che ho provato in questi ultimi due giorni. Questo post sarà più lungo di quelli che scrivo abitualmente, ma servirebbero decine di pagine solo per descrivere completamente tutto quanto è stato.

Iniziamo dall’inizio: giovedì sera ho presenziato ad una serata elegante prematrimoniale dove ho incontrato una persona molto importante per il futuro (o perlomeno, il presente!) del mio libro. Dopo quasi un anno di corrispondenza, abbiamo avuto modo di parlare a tu per tu ed egli mi ha finalmente potuto dire ciò che pensa del mio primo volume. A quanto pare lo ha trovato veramente buono e aveva un tono molto entusiasto: mi ha pregato di svolgere solo qualche correzione per diminuire il volume delle descrizioni per poi tentare la pubblicazione anche con le grandi case editrici, mi è parso molto speranzoso. Questo mi ha letteralmente portato al settimo cielo, ma non sto qui a raccontarvi i dettagli nè le varie presentazioni che mi sono state fatte quella sera.

Il giorno dopo, quello del matrimonio, dopo aver portato lo sposo in chiesa a bordo di un Ape Calessino (che sfrecciava per la statale alla folle velocità di 40 km/h, emettendo un suono simile a quello del motore di un aereo), vi è stato il ricevimento. Siamo stati accolti su una grande terrazza che si affacciava direttamente sul mare, a ridosso di una scogliera importunata dalle continue onde che facevano spumeggiare l’acqua sotto di noi. Un grande gazebo bianco era allestito al centro, circondato da numerosi tavolini rotondi mentre un violinista suonava per noi grandi pezzi come What a Wonderful World di Louis Armstrong.

I posti sono stati scelti dal catering, dunque mi sono semplicemente accomodato in quello a me assegnato e mi sono ritrovato insieme ad alcuni cugini. Ecco che lì, di fronte a me, si è seduta una ragazza dalla bellezza sfolgorante: la carnagione chiara, lucente come la luna in plenilunio, ambrate ciocche di capelli che ricadevano in riccioli sulle spalle e un volto che mi azzarderei a definire angelico. Anche ora mentre scrivo, mi rendo conto di non aver mai descritto nessuno così da quando ero un’adolescente. Penso abbia notato i miei sguardi, perché ogni tanto mi ricambiava leggermente imbarazzata. Insomma, mi riprometto di parlarle, così dopo cena ci presentiamo e stiamo insieme. E’ inglese, come metà degli invitati, ma la cosa mi va più che bene: adoro parlare nella loro lingua. Ben presto, dopo la torta nuziale iniziano i balli. Li ho fatto qualcosa che non avevo mai fatto in vita mia: forse a causa della musica e dell’atmosfera, forse per dimostrare qualcosa a me stesso, forse per tenere fede agli insegnamenti spirituali che mi sono stati impartiti, l’ho invitata a ballare. Siamo stati quasi un’ora vicini, ballando i lenti, ma come Cenerentola a mezzanotte il suo tempo è presto venuto al termine e l’indomani a pranzo sarebbe dovuta ripartire.
«Possiamo vederci domattina? Almeno per un saluto e via»
L’ho lasciata così, con il mio contatto di facebook, un appuntamento per l’indomani e poco più.

Stamattina, quando mi sono svegliato, ho scoperto che non avrei avuto alcun mezzo di locomozione per arrivare alla sua villetta. E’ allora che ho preso una decisione senza la quale sicuramente mi sarei pentito per il resto della vita: ho percorso i 10km di distanza che ci separavano a piedi. Ci siamo visti, ci siamo scattati qualche foto e con un abbraccio ci siamo salutati, entrambi consapevoli che quella sarebbe stata probabilmente l’ultima volta in cui ci saremmo mai visti.

Ma alla fine, va bene così. E’ stata la serata più romantica di tutta la mia vita, non penso di aver mai provato così tante emozioni in così poco tempo. Ma, sopratutto, non c’è un domani. Sarà un ricordo prezioso, che terrò con me per il resto dei miei giorni.

E ora.. dritti ad apportare le mofiche necessarie al libro :)

Amo veramente questa vita.

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